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Arrivare preparate al parto

Arrivare preparate al parto

Quando arriva la bella notizia,

il momento del parto sembra sempre così lontano

lo si percepisce appena.

 

Mancano ancora 9 mesi,

ma poi il tempo scorre e mese dopo mese ci avviciniamo al grande giorno

e improvvisamente ci accorgiamo che è qualcosa di imminente

e insieme alla consapevolezza sale anche la paura di non essere in grado di gestirlo.

 

Mille domande sorgono sponanee:

“Quanto sarà doloroso?”

“Se accadesse qualcosa?”

“E se non fossi in grado di gestirlo?”

 

Domande canoniche,

che affollano la mente di ogni donna che si prepara a diventare mamma.

 

La paura è un’emozione normalissima,

ancor di più se contestualizzata a questo momento delicato.

 

Non siamo super eroine 

e chissà chi lassù ci ha appioppato questo amaro e sublime compito di mettere al mondo una nuova vita… 

giusto o ingiusto che sia, 

sta a noi affrontare questo dolore e immensa gioia.

 

C’è un detto meraviglioso che recita:

“Sei stata scelta per questa vita perchè sei abbastanza forte per viverla”.

 

Ma al di là della forza d’animo, 

andiamo a scardinare qualche dubbio e angoscia più che lecita,

in modo d’avere qualche domanda e paura in meno

per non farci travolgere dagli eventi.

 

Ecco i 3 consigli della settimana per affrontare al meglio il grande giorno!


  • L’importanza della consapevolezza

 

In primis, per affrontare il momento del travaglio con maggiore sicurezza

è fondamentale frequentare un corso pre parto.

 

Gli argomenti trattabili in questo tipo di corso sono molteplici

e ogni struttura sceglie le tematiche a cui dare maggior spazio.

 

[A breve partirà il mio personale corso pre-parto,

in cui affronteremo… 

  • link per iscriversi ?]

 

In ognuno sentirete parlare sicuramente delle fasi del travaglio,

della differenza fra le diverse contrazioni,

delle tecniche di respirazione da attuare per alleviare il dolore.

 

Il corso pre parto è un alleato importante per la mamma:

si è riscontrato che le donne che lo frequentano arrivano al parto più sicure e serene.

 

Stai, e il tuo compagno assieme a te, affrontano uno dei momenti più belli e spaventosi dell’esistenza umana,

la consapevolezza di questo evento si raggiunge solamente con un’informazione adeguata.


  • Partorire è doloroso: la gestione del dolore

 

Il fatto che il parto faccia male, è appunto un fatto,

in quanto tale non è opinabile.

 

Non lo dico per spaventarti, 

ma perchè è la verità.

 

Per restare in tema con il precedente punto, 

la consapevolezza è la prima arma che hai a disposizione per risolvere i dubbi e alleviare la paura

 

Esistono, però, innumerevoli metodi per ridurre il dolore fisico che accompagna la nascita.

 

Camminare,

assumere una posizione eretta per sfruttare la gravità per far uscire il bambino,

oppure posizioni per scaricare la schiena dal peso,

piegare le ginocchia,

oppure inginocchiarsi a quattro zampe,

sono tutte tecniche utili per alleviare il dolore.

 

Il mio consiglio anche in questo caso è l’informazione

informati sulle varie strategie e scegli la migliore e più funzionale per te.

 

Ricorda, infine, che farsi aiutare non è da deboli, anzi.

 

L’amore per tuo figlio non è proporzionale al dolore che devi provare,

soffrire non ti renderà una mamma migliore,

dunque non aver paura di “barare” facendoti somministrare l’epidurale,

lì dove fosse possibile, 

o ricorrendo ad altri metodi.

 

Può sembrare banale, 

ma è un pensiero molto più comune di quello che si immagina.


  • Gestione della paura e l’aiuto del pensiero dell’amore

 

Avere paura di soffrire durante il parto è il sentimento più comune fra le donne che si accingono ad affrontare il grande giorno.

 

L’intensità e la durata del dolore è imprevedibile,

perchè ogni parto è diverso.

 

Nei momenti di panico ci sono due mantra da ripetere che potrebbero esserti utili:

 

  1. Non sarai sola:
    partorirai accompagnata da professionisti che ti assisteranno, che ti aiuteranno nella gestione del dolore facendoti assumere particolari posizioni per alleviare la sofferenza;

 

  1. ricorda e tieni stretto a te il motivo principe che ti ha condotto a questa esperienza: l’amore, per il tuo compagno o quello che hai provato all’idea di non essere più sola e avere un piccolo essere umano da accudire.

 

In ultimo, rileggi il punto precedente sulla gestione del dolore:

esistono innumerevoli modi per alleviare la sofferenza del parto, 

informati quindi adeguatamente sulle tecniche esistenti e adotta quella che senti più giusta per te, ricordando sempre che l’amore non si misura mai in sofferenza!


  • Sempre in tema di consapevolezza: 

informazione adeguata sulla depressione post parto e la pancia dopo il parto

 

Sulla depressione post-parto ho già scritto un articolo approfondito (puoi trovarlo cliccando su questo link: —).

In generale è importante arrivare pronte anche a questa evenienza,

si stima infatti che circa il 15% delle donne ne soffra durante il puerperio.

 

La depressione si affronta e si supera,

se presa in tempo anche molto facilmente,

ma va saputa riconoscere e bisogna avere la forza di chiedere aiuto:

non c’è nulla di male nel farsi aiutare!

Anzi, abituarsi a delegare il delegabile,

farsi aiutare quanto più possibile è un’arma fondamentale per affrontare il puerperio,

perchè avrai bisogno di riposo,

di riprenderti,

anche di coccolarti un po’.

 

Non si sparisce come donne una volta diventate mamme,

mettersi da parte come persone è un errore che può avere conseguenze gravi sulla tua serenità e di riflesso anche su quella della creatura a cui hai dato luce.

 

Altra tematica spinosa e poco discussa è l’aspetto della pelle del pancione appena si partorisce.

E’ un’informazione che spesso alle donne non viene comunicata 

e può essere traumatico per la donna guardarsi la pancia e non riconoscerla.

 

Nel post parto la pelle della pancia appare raggrinzita,

ma non preoccuparti: torna a posto!

 

Mangiare bene e fare esercizio fisico sono alleati essenziali nella vita e anche nel post parto (anche per questo delegare mansioni sarà fondamentale, trova il tempo di dedicarti a te stessa e per ritrovare la forma fisica che ti fa vivere serena!).


  • Fate studiare il vostro compagno

 

Se avete accanto il padre del vostro bambino,

averlo vicino durante il travaglio potrebbe essere importante per sentirti più sicura e tranquilla.

 

Avete messo al mondo insieme una nuova vita,

ed è giusto che condividiate la fatica e i momenti di paura e di sconforto in sala parto.

 

Generalmente non è facile per un uomo assistere al parto,

il che potrebbe risultare quasi ironico dato che l’amaro compito non spetta al maschio, 

ma è così.

 

La sensazione di inadeguatezza che l’uomo prova è reale:

penserà di non essere utile e di sbagliare qualunque cosa faccia.

 

Fai studiare un po’ la questione al tuo compagno,

l’importanza di far sentire la futura mamma tutelata, 

al sicuro, 

libera di esprimersi.

 

La sua presenza, col tuo consenso, è importante.

Deve essere di supporto, pur non facendo nulla.

 

“Deve stare e non fare”.

  • Esprimiti, non tenere tutto dentro

 

In ultimo, altro concetto che ritorna e ritorna quando si parla di gravidanza, parto e post parto: la libera espressione.

 

Hai tutte le ragioni per essere preoccupata,

piena di dubbi e di domande: 

non nascondere la preoccupazione!

 

Anzi, parlane alle persone che hai vicino,

parlane con gli esperti

sfogati, scrivi.

 

Anche in questo caso la massima è la stessa:

l’informazione è essenziale!

 

Banale e applicabile in ogni campo.

 

Farsi consigliare da esperti è il più grande alleato che hai per scalfire il timore legittimissimo che provi!

 

E’ tutto,

ti auguro un parto sereno, informato e consapevole.

 

Ti auguro di avere accanto chi ti ama,

di avere la forza di chiedere aiuto quando ne avrai bisogno,

di trovare mille mani pronte a sorreggerti,

di non perderti di vista come persona,

di trovare il coraggio di coccolarti e dedicarti del tempo per te e per la tua relazione.

 

Ti auguro che sia l’esperienza più bella e intensa della tua vita.

 

Con tanto affetto,

 

Silvia Doula